Il futuro non si prevede, si inventa di Claudio Maffei


Acquista ora »

Chiudi

per una nuova cultura della comunicazione
 

 
   

Prepotente

Chi fa valere con forza e arroganza le propria volontà.  

“Lei signorina non è pagata per pensare”. No, questa frase non è stata presa da un film di Fantozzi. L’ho sentita in un ufficio. Sì, siamo circondati dalla prepotenza. Aveva capito tutto Mussolini. Qualsiasi coglione con una divisa e un paio di galloni sulla camicia si sentiva Dio. E lui aveva creato anche il capo condominio. È prepotente il capo ufficio, ma è altrettanto prepotente l’impiegato delle Poste che ci chiude lo sportello in faccia quando arriviamo di fronte a lui dopo la consueta, interminabile coda. Ma, cos’è la prepotenza? La prepotenza è violenza allo stato p u ro. Il prepotente è un distributore di schiaffi immeritati e... spesso non lo sa. Vorrei che non si praticasse né subisse piùviolenza, soprattutto questa violenza mascherata che si chiama “prepotenza”. Prepotente è un aggettivo che dicono le nonne ai nipotini: “Non fare il prepotente!” Ma il mondo del lavoro è pieno di nipotini mai cresciuti. Sono quelli che comunicano negli uffici o nelle aziende e pretendono di essere letti o ascoltati senza pensare, neppure lontanamente, ad ascoltare gli altri. È vero, questo si manifesta soprattutto ai livelli più alti, ma le piccole maleducazioni, le piccole angherie sono diffusissime a ogni livell interrompere gli altri mentre parlano, alzare la voce, fumare dove è proibito, far rumore, non rispettare le code, tenere la radio a tutto volume, tutto ciò è prepotenza e si esprime quotidianamente. Ho conosciuto molti genitori che non reprimono le intemperanze dei loro figli perché “oggi serve grinta per andare avanti”. Ma, troppo spesso, il fanciullino scambia la prepotenza per grinta. La carriera, la posizione, dovrà conquistarsela perché è bravo, non perché schiaccia gli altri. La prepotenza produce sudditanza, disparità. Il contrario della prepotenza non è arrendevolezza o mansuetudine, ma equilibrio. Aequus (uguale) e Libra (bilancia) - le parole latine che compongono il termine equilibrio  non potevano essere più precise e calzanti. Come ci insegnavano già oltre vent’anni fa gli esperti di analisi transazionale, l’equilibrio, la parità di status fra chi parla e chi ascolta, è alla base di ogni comunicazione.  

Negli affari, che cosa avviene prima? La prepotenza; che cosa secondo e terzo? La prepotenza; eppure la prepotenza è figlia dell’ignoranza e della viltà. Francesco Bacone

  Consigli per la lettura
 
 
 

home | chi siamo | rivista | libri | corsi | archivio | blog | scrivici

 

© Copyright 2005 Comunico sas - Tutti i diritti riservati Web hosting e web design by Graffiti2000.com