Il futuro non si prevede, si inventa di Claudio Maffei


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per una nuova cultura della comunicazione
 

 
   

Motivazione

Spinta psicologica ad agire, convinzione.  

Dal momento che lavorare bisogna, è meglio fare un lavoro che piace. Questa affermazione può sembrare banale, non tutti nella vita riescono a fare l’astronauta, lo scrittore, il calciatore. I più devono accontentarsi di un impiego che non si sono scelti e che sicuramente non rappresentava l’obiettivo ottimale. Tuttavia, anche costoro, i più, possono lavorare in tranquillità, in serenità ed essere motivati. Questo è il compito della comunicazione interna, una strategia aziendale volta a coinvolgere le persone, ottenendo il massimo consenso sugli obiettivi conseguiti, la massima responsabilità individuale, la massima partecipazione nelle azioni comuni. La comunicazione interna è il risultato del dialogo che chi lavora in un’azienda ha con i propri colleghi. Essa riflette il come l’impresa è percepita, pensata e interiorizzata da tutti gli addetti. Tutta l’impresa è coinvolta in questo processo, tutti dovrebbero essere sensibilizzati. Tutti i dipendenti, infatti, dal management agli operatori, in misura più o meno complessa, contribuiscono al raggiungimento dei fini e degli obiettivi aziendali costituendo autentici, e viventi, veicoli di comunicazione. Una corretta politica di comunicazione nei loro confronti consolida il senso di appartenenza all’azienda, favorisce atteggiamenti e comportamenti che incidono poi positivamente sull’immagine dell’organizzazione stessa. E non solo sull’immagine, anche e soprattutto sulla reale efficienza organizzativa! Tuttavia, per fare ciò bisogna mettersi in una dimensione di ascolto; infatti non si possono giudicare le persone senza conoscerle. A volte lo si fa solo attraverso un curriculum o alcuni dati statistici. Non è dai numeri che si giudica una persona, ma soltanto ascoltando le sue ragioni sarà possibile allargare a dismisura gli elementi di giudizio. Heidegger diceva che il silenzio è la condizione per ogni tipo di comunicazione, che il silenzio è all’origine dell’ascolto. Questo significa che forse oggi abbiamo esagerato, che forse il top management dell’azienda è talmente preso a comunicare da non avere più il tempo per ascoltare. Invece è proprio attraverso un censimento meticoloso delle aspirazioni, delle attitudini e delle motivazioni dei singoli che si creerà un nuovo sistema di valori, comprendendo che il più grande valore che appartiene alla gente è la soluzione dei suoi problemi. Nelle aziende, troppo spesso, ho sentito parlare dei problemi e quasi mai delle loro soluzioni. Maria Ludovica Varvelli, grande psicologa e consulente di organizzazione, dice: “Ciò che contraddistingue un’organizzazione di successo non è il fatto di non avere problemi, ma è il fatto di non avere più quelli dell’anno scorso”. E, soprattutto, aggiungo io, l’azienda non è e non può essere più importante delle persone, poiché è fatta dalle persone che la vivono ogni giorno e, senza di esse, non esisterebbe neppure.  

Il saggio non si espone al pericolo senza motivo, poiché sono poche le cose di cui gl’importi abbastanza; ma è disposto, nelle grandi prove, a dare perfino la vita, sapendo che a certe condizioni non vale la pena di vivere. Aristotele

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