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Egoismo

Amore esagerato di se stesso e dei propri interessi anche a costo del danno altrui.  

A questo punto il lettore si aspetterà un capitoletto un po’ moralista e una lezioncina del tipo “l’egoismo va combattuto  è un grave difetto” e altre banalità del genere. No, ho intenzione di parlare di egoismo in modo positivo. Lo spunto è un vecchio libro di Fernando Savater, filosofo spagnolo, dal titolo “Etica per un figlio”. In questo libro il filosofo parla a suo figlio del bene e del male con passione e con humor. La moralità, secondo il filosofo spagnolo, è caratterizzata da autonomia, da capacità di non sottomettersi, da amore di sé, nel senso migliore del termine. E che cos’è l’amore di sé se non un moderato egoismo? Citando i filosofi antichi e moderni da Aristotele a Fromm, Savater consiglia di vivere bene, perché questa è la missione dell’uomo sulla terra. Il vero egoista è colui che tratta bene il prossimo per essere trattato bene, è colui che sa dare amore al fine di ricevere amore, è colui che non ha rimorsi perché sta bene con se stesso. La persona da condannare veramente non è questo egoista buono, che fa del bene per riceverne, quanto l’egocentrico. L’egocentrico è in netta contraddizione con il mio concetto di comunicazione. Infatti, se è vero che comunicare è mettere al centro dell’attenzione l’interlocutore, l’egocentrico non saprà mai c o m u n i c a re, poiché non riuscirà a spostare se stesso dal centro della propria attenzione. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, le persone che hanno raggiunto certi livelli sono egocentriche. Esse amano l’applauso, lo zelo, amano essere servite e coccolate e trovano sempre uno stuolo di lacchè pronti a farlo. Questo comportamento non ha nulla a che vedere con il sano egoismo di cui abbiamo parlato, è molto, molto differente perché porta a sopraffare gli altri, a non ascoltarli e a entrare costantemente in competizione. L’egocentrico desidera porsi al di sopra degli altri, crede sempre di essere il sole intorno al quale i pianeti devono ruotare. Desidera possedere le persone, controllarle e manovrarle come più gli piace e lo farà con gli amici, la moglie, i figli, i dipendenti e qualunque altro essere vivente gli si trovi attorno. Tuttavia questo suo comportamento non gli permetterà di vivere bene. L’egocentrico non è un egoista, dice Savater, è un imbecille, perché rovinando la vita altrui rovina la propria. Limitando la libertà degli altri limita la propria, rendendo gli altri schiavi fa schiavo se stesso. Ciò che, invece, dobbiamo imparare, con moderato egoismo, è scegliere ciò che ci migliora, che ci apre agli altri, che ci fa fare nuove esperienze, che ci dà modi diversi per essere felici. Ho sempre creduto nell’autorealizzazione del fato. Questo è il sano egoismo. Essere ottimisti, guardare avanti, non avere paura e non porsi alcun limite. Ogni mattina, alzandosi dal letto, il nostro moderato egoista potrà guardarsi allo specchio con simpatia e dirsi: “Abbi fiducia!”


Addio, amico lettore, cerca di non passare la vita nell’odio e nella paura. Stendhal

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