per una nuova cultura della comunicazione
 

 
   

 

La comunicazione del terzo millennio
di Antonella Lucato

Sei al tuo primo discorso davanti ad un pubblico? E' un'esperienza che gia' conosci ma la vivi sempre con l'emozione della prima volta?

Parlare di fronte a molte persone non e' facile, capita di farsi prendere dall'emozione e dall'agitazione, il cuore inizia a battere forte, a qualcuno sudano le mani ad altri sembra che la voce si fermi in gola. Ci sembra di non riuscire piu' a formulare un discorso sensato, a non dire banalita', temiamo di non piacere... eppure siamo sempre noi, con le nostre idee, il nostro modo di essere.
Vi siete trovati in questa situazione e volete superarla?
La nostra cultura ci insegna a mascherare, a dissimulare, a nascondere o combattere le nostre insicurezze, se si riesce, persino a se stessi per essere adeguati, disinvolti e brillanti, "di successo".

Parlare in pubblico e' un'esperienza che ho incontrato spesso come Responsabile della Comunicazione di note aziende, l'ho sempre vissuta come un supplizio dal quale mi defilavo ogni volta che potevo. Eppure desideravo diventare "un'incantatrice di platee"!
Mi sono applicata. Ho frequentato corsi e seminari anche in inglese, che insegnano a parlare in pubblico. Ho imparato diverse tecniche avanzate sicuramente utili. Ho acquisito un bagaglio di conoscenze, di strumenti, di informazioni, su "come e' meglio fare". Davanti ad un pubblico pero' quella sensazione di dover affrontare la lotta con il drago, con il cuore che inizia a battere forte come un tamburo e la voce che si ferma in gola e sembra non voler piu' uscire mi e' rimasta, come fosse registrata nella mia memoria.
Tempo fa mi sono trovata a partecipare a delle trasmissioni televisive su temi che conosco bene. Mi sono preparata al meglio, certa che, dopo anni di studi e pratica di Discipline psico-corporee occidentali ed orientali, questa volta tutto sarebbe stato semplice ma... arrivata al momento fatidico avrei voluto andarmene per non trovarmi ancora una volta a dover gestire la tensione che come una morsa braccava i miei pensieri e il mio corpo. Guardavo le  persone, i cameraman, il pubblico, non sembravano li' pronti ad infilzarmi, qualcuno piu' sensibile aveva captato il mio stato d'animo e mi incoraggiava, qualcuno cercava di farmi sorridere.
Ero dunque io stessa il mio peggior nemico.

Le domande della mente erano un torment saro' all'altezza delle mie aspettative? Riusciro' a comunicare il messaggio che sono venuta a dare? Interessera' quello che dico e come lo dico? Saro' abbastanza brava? Piacera'? Piacero'?
Come spegnere questi pensieri? Da dove vengono? Perche' non se ne vanno!
Mi ripetevo che non c'era alcun motivo per sentirmi cosi' tesa, in fondo non era in gioco la mia professione e avevo superato prove ben piu' difficili nella mia vita.
C'era ancora tempo prima delle registrazioni. Quanta attesa per pochi minuti di "messa in onda". Ho deciso di agire!
Molte persone mi ringraziano per l'incoraggiamento che so dar loro quando ne hanno bisogno. Era il momento di incoraggiare me stessa a vincere il mio sabotaggio!
Una voce interna mi ha guidata verso la luce... sono uscita dagli studi televisivi illuminati da lampade artificiali. Fuori c'era la luce del sole e il suo calore, ho cercato un angolo tranquillo dove poter respirare in pace. Ho messo una mano sul petto e l'altra sul tan tien, appena sotto l'ombelico, ho ascoltato il movimento del respiro espandere i polmoni. Ho visualizzato il mio corpo calmo, rilassato disteso su una spiaggia bianca in riva al mare. Con l'inspiro portavo dentro la calma del mare e l'energia e la luce del sole, con l'espiro lasciavo andare le emozioni. Ho respirato  lentamente profondamente, sempre piu' profondamente sin nella pancia e poi giu', ho accompagnato il respiro sino a far uscire la tensione dai piedi. Il tempo sembrava essersi fermato eppure erano passati pochi minuti. Ricaricata di energia sono tornata negli studi, pronta ad affrontare la mia prova. Adesso mi sentivo padrona delle mie emozioni. La tensione che era dipinta sul mio viso aveva lasciato posto ad un sorriso. In fondo ero li' per comunicare  cio' in cui credo profondamente e praticare con il pubblico presente in sala e per gli ascoltatori a casa un esercizio semplice ed efficace per affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane. Una bella opportunita' per dare Ben Essere a me stessa ed agli altri. Ho sperimentato in prima persona che le tecniche e le regole per parlare in pubblico non valgono per tutti, ognuno deve trovare le proprie, quelle che sente piu' adatte a se', al proprio sentire e alla situazione che si trova a sperimentare. La mia paura mi stava dicendo quanto era importante quell'esperienza. Tanto piu' una situazione o una persona ci suscita quest'emozione tanto piu' e' importante per noi. Combatterla o difenderci sono due facce della stessa medaglia: non servono a liberarci da vecchi schemi di comportamento che ci limitano o fanno da blocco alla nostra realizzazione. La cosa migliore che possiamo fare per noi stessi e' osservare e accettare la nostra paura, domandarci che cosa ci sta comunicando e trasformarla in energia al nostro servizio. Dal Dottor Roy Martina medico, psicologo, atleta piu' volte campione europeo e grande comunicatore ho imparato a riconoscere ed eliminare i pensieri che prosciugano la nostra energia e i "virus emozionali" che ci limitano dal vivere in pienezza chi siamo. Il piu' importante meccanismo di sabotaggio messo in atto dal nostro subconscio consiste proprio nel creare una difesa per evitare le situazioni che provocano dolore, disagio, paura o tensione. Nei Seminari che conduce in tutto il mondo si impara a riconoscere e superare i propri meccanismi di sabotaggio attraverso la NEI (Integrazione Neuro Emozionale), una tecnica semplice ed efficace che ha messo a punto in oltre vent'anni di studi e ricerche per sviluppare le proprie potenzialita' e praticare l'arte di realizzare se' stessi. L'esercizio che trovate qui mi ha aiutata, molte persone alle quali l'ho insegnato l'hanno trovato utile. Se volete essere padroni di voi stessi quando vivete l'esperienza di parlare in pubblico provate ad allenarvi sinche' diventera' uno strumento a vostra disposizione. Ricordate che ogni abilita' si conquista con la pratica. Ripetetelo sinche' vi verra' automatico farlo e poi  state a vedere. Osservate quanto ha migliorato o sviluppato le vostre potenzialita' e forse voi stessi vi sorprenderete  delle vostre capacita' di parlare in pubblico! Esercizio e' semplice, efficace, richiede solo pochi minuti. "preferibilmente in piedi o seduti con la schiena e le spalle dritte, con atteggiamento di fiducia in se'. Respira lentamente, profondamente sino a portare il respiro nell'addome. Pensa ad un periodo o un evento in cui ti sentivi particolarmente pieno d'amore e di fiducia in te stesso, entusiasta. Senti queste emozioni diventare sempre piu' forti respirale insieme all'aria che porti dentro inspirando. Chiudi la mano sinistra a pugno, stringendo il pollice all'interno, racchiudi queste sensazioni nel pugno e sentile fluire attraverso di te. Batti tre volte con forza al centro dello sterno mentre sorridi. Pensa a qualcuno o a qualcosa che ami o ad un momento in cui ti sei sentito felice. Inspira profondamente e, mentre espiri fuori l'aria di' a voce alta "ha ha ha ha ha ha ha ha ha " sorridi a te stesso e alla prova che stai gia' superando, ripeti questa serie di suoni almeno tre volte.     

 

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