per una nuova cultura della comunicazione
 

 
   

 

La svolta
di Antonella Lucato

Fino a che non ci si impegna, c'e' esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia. Riguardo ad ogni iniziativa e creazione, c'e' solo una verità elementare, ignorare la quale uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui ci si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose intervengono in aiuto, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di imprevisti, di incontri e di assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero avvenire in questo modo. Qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. Il coraggio ha in se' il genio, il potere e la magia. Inizia ora!"
John Anster dal Faust di Goethe

Vi trovate ad una "svolta"? Vivete un momento di trasformazione, di cambiamento, state per cominciare o ricominciare un progetto, un'impresa, degli studi, un'attività, un'amore? Vi auguro che la "svolta" sia un'opportunità di crescita personale e di realizzazione.
Una svolta implica una scelta. Mi capita spesso di rimanere imbrigliata nella tensione della scelta tra due strade, e' un bel tormento per me. Qualche volta, quando sono indecisa tra due cose, due colori, due modelli, due corsi, due posti, due argomenti, due appuntamenti, per alleggerire il "peso" della decisione li tengo entrambi. In alcune situazioni arriva pero' un momento in cui si impone "una svolta". Rimandare la decisione di lasciare un lavoro, una situazione o una persona puo' servire a elaborare cio' che sentiamo e pensiamo, a prendere fiato, ma come l'olio tornerà ciclicamente a galla, e la nostra non-scelta puo' diventare piu' pericolosa dei rischi che puo' rappresentare la svolta. Grave o lieve che sia la scelta che dobbiamo fare l'importante e' sviluppare il nostro intuito profondo, quello che sa che cosa e' bene per noi, di che cosa abbiamo bisogno. Dobbiamo allenarci e imparare a dargli ascolto, cosi' la "strategia della svolta" si dispiega. A volte l'illuminazione che ci porta alla soluzione la troviamo in un libro, in un sogno, in un viaggio, in un incontro o perche' no ....in un articolo! Alcuni anni fa di fronte ad una svolta importante ho vissuto nel dilemma per oltre un anno. Ero consapevole di essere ad un crocevia. In che direzione andare? Vi e' mai capitato di porvi domande del tip "che senso ha per me cio' che faccio? Per che cosa mi struggo? Mi stimola? Mi dà abbastanza? Mi fa crescere? Mi dà modo di esprimere me stessa? Mi sento realizzata? E' in sintonia con cio' che sento? E' cio' che voglio dalla vita? E' cio' che sognavo? A che cosa aspiro? Mi diverto almeno? Perche' tutte queste domade? Sono state il mio "motore di ricerca" ! "Stare" significava continuare l'attività in Azienda, spegnere i sintomi e la voce dell'intuito "Andare" lasciare l'azienda e con essa tutto cio' che significava e riprogettare me stessa e la mia professione Educata sin da bambina all'impegno e a guadagnarmi ogni cosa, avevo studiato e lavorato sodo per conquistarmi la posizione di Responsabile della Comunicazione. Potevo contare su una valida esperienza di oltre dieci anni in varie note aziende, una buona posizione, un buon stipendio bonificato in Banca, un bell'ufficio, buone frequentazioni, il mio era un biglietto da visita di tutto rispetto, conoscevo molte persone che invidiavano il mio posto eppure.... io stavo male... la mia stanchezza dipendeva da qualcosa di profondo... somatizzavo la fatica di vivere una vita che non era piu' la mia. Mi sentivo sempre stanca, prigioniera di ruoli, contenuti e modi che non mi appartenevano piu' o forse non erano mai stati davvero miei. La riunione del lunedi' era diventata una vera tortura, ero sempre piu' stanca di stare a sentire fiumi di parole senza senso perche' incongruenti con i comportamenti, di sopportare persone egoiche pronte a manipolare persone e situazioni a loro tornaconto, persone che, inconsapevoli di se', proiettavano le loro frustrazioni e negatività sugli altri, a dover recitare i dati di fatturato, margine lordo e margine netto come fossero "preghiere"! Per sopravvivere cercavo relazioni autentiche con le persone e praticavo le Discipline psico-corporee che avevo imparato. Avevo frequentato l'Università lavorando cosi' continuare a lavorare e studiare mi veniva facile e spinta dalla passione per lo sviluppo del potenziale umano seguivo corsi di Comunicazione non verbale, che rappresenta oltre il 90% del nostro comunicare, di linguaggi del corpo ed espressione corporea, la nostra presenza, la voce, i suoni, il ritmo, il tono, la modulazione, la gestualità, la mimica facciale, il modo di muoverci, di relazionarci e di proporci agli altri, di psicosomatica, di discipline psico-corporee e di riequilibrio energetico. Diventavo sempre piu' consapevole che "Comunicare" poteva essere una via per arricchire la qualità della propria vita personale e professionale, per sviluppare le proprie potenzialità, esprimere il proprio talento e creatività, mettere in comune cio' che sentiamo con cio' che pensiamo, il nostro dentro e il fuori e quindi produrre una comunicazione piu' efficace e autentica con noi stessi e con gli altri che porta maggior armonia nelle relazioni, equilibrio delle nostre energie per difenderci da ansia e stress eccessivi. Mente e corpo sono infatti un'unità inscindibile e il nostro Ben Essere e' il risultato dell'armonia e dell'equilibrio che riusciamo a creare con noi stessi, con gli altri, con l'ambiente che ci circonda. Lasciar andare le certezze, le sicurezze, le abitudini e gli schemi, i valori e gli atteggiamenti che non ci sostengono piu', non e' facile, anche quando ci limitano. Molte persone trascinano la loro vita ed il loro lavoro come se fosse un carro che diventa ogni anno piu' pesante, magari si lamentano, creano conflitti ma non agiscono per cambiare in modo costruttivo la situazione. Nessuno e' mai completamente pronto ma qualcosa ci attende al limitare del bosco, ed e' il nostro fato. Scrisse Guillaume Apollinaire: "Li portammo sull'orlo del baratro e ordinammo loro di volare. Resistevano. Volate, dicemmo. Continuavano ad opporre resistenza. Li spingemmo oltre il bordo. E volarono”. Non e' possibile stare e andare. Ho scelto di andare, di avere fiducia in me stessa e nella vita, ho scelto di credere che "Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di imprevisti, di incontri e di assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero avvenire in questo modo. Qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. Il coraggio ha in se' il genio, il potere e la magia."

Antonella Lucato e' Giornalista, Esperta di Discipline psico-corporee occidentali ed orientali per il Ben Essere e l'armonia di mente corpo spirito

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