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Da Gwen a Italo Calvino
di Davide Alemani

Due giornate di lavoro e divertimento con Luisa Carrada e Alessandro Lucchini

In principio erat verbum
Et verbum erat apud deum
Et deus erat verbum


Alla fine è successo. L’incontro del secolo è avvenuto proprio sotto gli occhi di oltre 30 appassionati e fedeli cultori della scrittura in tutte le sue multiforme sfaccettature: Luisa Carrada e Alessandro Lucchini, insieme per due intensi giorni dedicati all’arte dello scrivere.

Per chi c’era si è trattato di un’esperienza entusiasmante.
Per gli altri… ecco cosa vi siete persi.

Milano è stato il luogo dell’incontro. Claudio Maffei e Alessandro Lucchini hanno messo in campo tutte le loro armi dialettiche – e sono tante – per convincere Luisa ad abbandonare per pochi giorni la sua azienda e l’amato sito. Obiettivo? Dedicarsi a noi allievi “particolari” del primo Laboratorio di scrittura professionale. Un variegato mondo che comprendeva dal funzionario della pubblica amministrazione alla giovane imprenditrice con il sito della azienda meccanica da realizzare: eravamo più di trenta, già attivi nel mondo del lavoro, con il nostro bagaglio di esperienze e le nostre convinzioni sulla “scrittura perfetta”.
Convinzioni che, come nella miglior tradizione dei corsi di Alessandro, sono stati smontati pezzo dopo pezzo, certezza dopo certezza.

La scrittura perfetta è come “la partita perfetta” di un lanciatore di baseball. Questo gioco ha così tante regole che il primo pensiero che viene assistendo a una partita è: “proprio un gioco da americani”. Il lanciatore sa che deve muoversi all’interno di queste regole ma… facendo lavorare l’emisfero destro del cervello per essere sempre nuovo, sempre imprevedibile per l’avversario. Per questo la partita perfetta nella quale il lanciatore non viene mai eliminato e invece elimina tutti i battitori della squadra avversaria è quasi impossibile. Quasi… Così come nel baseball, anche nella scrittura, Luisa e Alessandro illustrano, spiegano e mettono in pratica i principi fondamentali… e poi insegnano a infrangerli.

Nei due giorni abbiamo lavorato sulle regole con il rigore di Luisa e il fare da grande mattatore di Alessandro. Ma soprattutto abbiamo capito come queste devono essere la cassetta degli attrezzi cui far ricorso quando la pagina bianca sembra prendere il sopravvento.

Siamo partiti da Gwen (chissà quale mail avrà ricevuto dal cliente insoddisfatto) e siamo arrivati a Calvino. Un percorso popolato da confronto in aula, esercitazioni, esplorazioni del Web alla ricerca di siti da ripensare o esempi da seguire (sono di parte, lo so! Ma niente è uguale a K’tvehi) che ha trovato nella attiva partecipazione di tutti i presenti il vero motore di conoscenza. Decretando di fatto il successo del progetto.

Un altro elemento che evidenza la capacità di Alessandro e Luisa di suscitare interesse e voglia di sapere è l’assalto alle librerie che avviene dopo aver lasciato l’aula. Certo è un esercizio di cattiveria gratuita consigliare libri che – quando va bene – non sono più ristampati dai tempi di Gutenberg ma è sufficiente non desistere e angosciare gli editori anche via Web come ho fatto io che non riuscivo a rassegnarmi all’idea di non sapere qual era Takete e quale Maluma. 
Scrivere è davvero una fatica nera. Ma è soprattutto una inesauribile passione e, credo, un dono.
Un dono che viene esaltato da Luisa e Alessandro.
Per questo non farei altro tutti i giorni.
Per questo consideratemi già iscritto al prossimo laboratorio
.


Galleria fotografica del LABORATORIO DI SCRITTURA con Luisa ed Alessandro


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